{"id":3183,"date":"2012-03-03T19:37:15","date_gmt":"2012-03-03T18:37:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wtkg.it\/?p=3183"},"modified":"2012-03-03T19:43:45","modified_gmt":"2012-03-03T18:43:45","slug":"a-enzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wtkg.it\/?p=3183","title":{"rendered":"A Enzo"},"content":{"rendered":"<p>Enzo Lefebre era uno nostro caro amico e socio del Wtkg. Oscar Eleni ha scritto <a href=\"http:\/\/www.wtkg.it\/wp-content\/Enzo-Lefebre.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-3188\" title=\"Enzo Lefebre\" src=\"http:\/\/www.wtkg.it\/wp-content\/Enzo-Lefebre-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.wtkg.it\/wp-content\/Enzo-Lefebre-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.wtkg.it\/wp-content\/Enzo-Lefebre.jpg 288w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>un ricordo bellissimo e vero, che non mi stancher\u00f2 mai di rileggere. Ciao Enzo<\/p>\n<p>CARI AMICI VI SCRIVO<\/p>\n<p>Oscar Eleni dal Naviglio grande di Milano, sul ponte davanti alla Canottieri da dove si vede benissimo il percorso che Enzino Lefebre, Guglielmo Roggiani e l\u2019inseparabile Pupin, facevano per sfuggire alle tenaglie del mitico Piero quando volevano sconfinare in territori proibiti dentro quel circolo che era vita, era tutto, era persino famiglia anche se i veri soci paganti disprezzavano allora, come oggi, i soci atleti su cui si investiva per rendere pi\u00f9 importanate la storia gloriosa di una societ\u00e0 che al nuoto, ai tuffi, al canottaggio e al basket ha regalato grandi campioni, grandi allenatori, generazioni che hanno poi fatto storia nel loro piccolo o grande mondo che fosse.<!--more--><\/p>\n<p>Per questo viaggio della memoria ci siamo portati dietro una <em>Dunalia australis<\/em> perch\u00e9 ci sembrava la pianta pi\u00f9 adeguata alle fantasie di Enzo visto come la descrive Rossella Sleiter nella sua rubrica sul Venerd\u00ec della Repubblica: una coprisuolo fantastica, vistosa, mobile al vento, variegata e con una piccola fioritura in mezzo ad una esplosione di foglie piangenti.Ditemi voi se non si adatta alla genialit\u00e0 non sempre compresa dell\u2019uomo che ha davvero rappresentato una pianta tropicale habanera, un fiorellino blu e viola che ha rotto la monotonia dei roseti quasi perfetti di lorsignori, dei prati con tappeti di tulipani che oggi nella Lega sono la barriera per troppe cose, un ostacolo che faceva soffrire tanto il caro Enzo sbalordito, come tutti, da certe scelte, dal desiderio di chi comanda nell\u2019ombra di farsi baciare l\u2019anello, di farsi chiedere scusa per un aggettivo sbagliato, per la troppa enfasi cantando la gloria di quasi tutti facendo indispettire chi vorrebbe soltanto favori per se e per la propria corte, tremendi padroni nella casa di altri padri che, magari, all\u2019estero, vengono considerati molto meno di quanto lo fossse Enzo come ha detto bene nel congedo Jordi Bertomeu creatore della vera Uleb non ancora colpita dalla tenia degli arbitri con pilota automatico.Siamo sollevati dall\u2019idea che Enzo, nato il 22 marzo del 1948, se ne sia andato il giorno stesso di Lucio Dalla nato il 4 marzo del 1943, un ariete ed un pesce, testardaggine e fantasia, sensibilit\u00e0 rivoluzionaria. Ci sentiamo meglio, nella tristezza, perch\u00e9 arrivando sullo stesso carro alla porta grande, dietro piazza grande, renderanno pi\u00f9 allegra la brigata che \u00e8 andata ad accoglierli: Porelli che abbraccia Rubini dopo avergliene dette di tutti i colori, l\u2019avvocatone che sollecita Aldo Allievi chiedendogli di non inciampare nel vestito ordinario del pretone che lo faceva impazzire, Gigi e la sua Bologna da vivere che chieder\u00e0 certo ad Enzo di abiurare se dovessero chiedergli delle variazioni al Madison di piazzale Azzarita, un campo che era leggenda con la Virtus, ma anche con la Fortitudo, poi ecco il cavalier Maggi\u00f2 che chiede sempre di Boscia che ad Enzo era stato vicino nella stessa battaglia, pi\u00f9 vicino al mango di stagione l\u2019avvocato Coccia si domander\u00e0 come organizzare un campionato con tutti questi personaggi, perch\u00e9 nel cerchio ci sar\u00e0 Pino Brumatti, ci sar\u00e0 il barone Sales, ci verranno tutti quelli che litigavano con il Dalla virtussino, ma anche quelli che lo amavano alla follia proprio perch\u00e9 era un patito delle vu nere con braccia spalancate sull\u2019amore universale per chi faceva quello sport, tollerando persino che il suo simpaticissimo road manager Tobia facesse il tifo per Milano, non l\u2019Olimpia degli ultimi anni, ma quella di Rubini e anche quella di Peterson.<\/p>\n<p>Per Lefebre, che se ne \u00e8 andato dalla Marca mandando in mona tutti quei fraticelli con quattro baiocchi che lo hanno preso in giro nelle speranza di lucrare ancora dai Benetton fuggitivi, l\u2019occasione per riprorrre a chi sa lui Aldo Giovanni e Giacomo che, in pratica, sdogan\u00f2 quando non erano ancora il massimo e al massimo, portandoli al Pala Trussardi per scaldare un po\u2019 la gente dell\u2019Olimpia ormai avviata alla povert\u00e0 prima che il vento Armani cambiasse tutto con fretta esagerata, e quelli, da veri grandi, riuscirono a calamitare l\u2019attenzione mimando, senza quasi parlare. Un delirio, una meraviglia. Ecco, caro Lucio e caro Enzo, datevi da fare ad organizzare le cose per il meglio perch\u00e9 qui la signora con il registro nero insiste a fare l\u2019appello indesiderato ogni giorno e il tempo stringe.<\/p>\n<p>Sull\u2019addio ai cari amici vogliamo far sapere ad Enzo che il suo cuore non meritava certe squadre, certi compagni di viaggio, certi giocatori, ma lui \u00e8 stato il nostro Zagor anche se al basket torn\u00f2 per l\u2019intuizione dell\u2019Enrico che vedeva lontano, troppo lontano per farci approvare tutti i figli e figliastri che metteva al mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Enzo Lefebre era uno nostro caro amico e socio del Wtkg. Oscar Eleni ha scritto un ricordo bellissimo e vero, che non mi stancher\u00f2 mai di rileggere. 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